La borsa che salva la giornata
In ogni concorso arriva il momento in cui tutto dipende dal fatto che qualcuno ci abbia pensato prima. Una lista di controllo dai groom che fanno venti weekend l’anno.
Si riconosce la borsa di un groom esperto da quanto è noiosa. Nessun assortimento, nessun colore, nessun flacone mezzo vuoto. Ogni cosa sta dove stava l’ultima volta, e tutto ciò che può rompersi c’è in doppia copia.
Una borsa da concorso non si prepara. Si rifornisce.
Cosa indossa il cavallo
- Una staffa di scorta e un sottopancia di riserva
- Due montanti di briglia della larghezza abituale, più fibbie
- Un copriorecchie di scorta e un secondo sottosella bianco
- Fasce e sottofasce, lavate e arrotolate
- Una capezza e una corda che non siano quelle buone
Cosa decide l’ultima mezz’ora
- Due panni puliti, uno per gli stivali, uno per il cavallo
- Sapone per selleria e una spugna
- Lucidante per il mantello, olio per zoccoli con pennello, spray smacchiatore per le balzane
- Un pettine a denti larghi ed elastici per le trecce del colore della criniera
- Spille di sicurezza, nastro adesivo, un piccolo paio di forbici
Cosa c’è lì dentro per voi
I groom dimenticano prima di tutto se stessi. La borsa ha bisogno di un paio di guanti di ricambio, una maglietta pulita, crema solare e più acqua di quanta si pensi necessaria. Una giornata di concorso va dalle cinque e mezza del mattino fino a sera, e nessuno monta meglio dopo dieci ore senza bere.
L’ordine
Tutto ciò che serve negli ultimi quindici minuti sta sopra. Tutto ciò che serve solo in caso di emergenza sta sotto, e lì può anche essere ingombrante. Nel mezzo, uno strato per le cose del cavallo. Chi organizza questi tre livelli una volta per tutte non cerca più nulla a un concorso, il che è il vero lusso in una giornata in cui comunque tutto succede insieme.
La calma in concorso è novanta per cento preparazione e dieci per cento sangue freddo.
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