Tre giorni di completo sono tre lavori diversi
Dressage, cross, salto: tre giorni, tre terreni, un cavallo. Perché nel completo la cura è logistica e cosa conta nella notte prima dell’ispezione.
Nessun’altra disciplina chiede a un cavallo cose così diverse in tre giorni. Il primo deve sembrare che abiti nel rettangolo. Il secondo attraversa acqua e sabbia. Il terzo mattino si presenta davanti a una commissione che decide se continua. Qui la cura non è una rifinitura. È parte della pianificazione.
Nel completo non si cura per la fotografia. Si cura per il giorno dopo.
Il primo giorno e il secondo chiedono l’opposto
Per il dressage si intreccia, si lava, si spazzola, e il cavallo deve restare tranquillo. Per il cross non conta niente di tutto questo. Le trecce possono restare o cadere, le gambe finiscono nelle protezioni, e un motivo sulla groppa dopo trecento metri sarebbe storia antica. Chi la sera prima del dressage non ci pensa, intreccia due volte.
- Preparare la sera prima, in ordine di giornata, non per tipo di materiale.
- Tenere separati due secchi e due spugne. Uno è per la testa.
- Abbastanza asciugamani. Non sono mai abbastanza.
- L’acqua è la voce più importante della lista, e più di quanta se ne pensi.
- Una coperta asciugasudore davvero asciutta, e una seconda di riserva.
Il cavallo dopo il percorso di cross
Qui si decide tutta la gara, ed è il momento che somiglia meno alla toelettatura. Scendere, togliere protezioni e sella, acqua fredda su collo, spalla e grandi masse muscolari, raschiare, poi rimettersi a camminare. Raschiare e camminare, ancora e ancora: l’acqua che resta tiepida sul cavallo non raffredda più. Il cavallo non si mette via prima che respirazione e temperatura siano rientrate.
Sabbia e acqua restano nel pelo
Un percorso di cross si deposita addosso. Sabbia nella zona della sella, erba sulle gambe, sudore secco al sottopancia e sotto il sopracapo. Alla sera non si tratta di bellezza. Si tratta di non far sfregare nulla quando la mattina dopo si sella di nuovo. Quindi: i punti sotto l’attrezzatura puliti, le pieghe dei pastorali asciutte, il resto può aspettare domani.
L’ispezione del mattino dopo
Si presenta a mano, al passo e al trotto, su terreno duro e in linea retta, e il cavallo deve camminare libero accanto a voi, non appeso alla corda. Per questo la sera prima non si prova niente, si cammina: qualche minuto a mano la sera e ancora una volta prima di presentarsi, così la muscolatura non esce fredda dal box. Quello che conta davvero in quella notte non è la spazzola. È se il cavallo ha mangiato, bevuto e si è coricato.
Il terzo mattino nessuno guarda come appare il cavallo. Tutti guardano come si muove.
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