Nel volteggio il dorso è un attrezzo
Il volteggio è l’unica disciplina in cui le persone stanno in piedi sul cavallo. Cosa significa per dorso, fascione e criniera, e cosa controllare prima di ogni seduta.
Esiste una disciplina in cui il dorso del cavallo non è una sella ma un attrezzo. Nel volteggio una persona sta là sopra in piedi, si stacca, riatterra, a volte in tre. Chi lavora così non cura il dorso per affetto, ma per calcolo: quello che sfrega oggi torna domani sotto forma di tensione.
Qui il dorso è una superficie di lavoro. Si tratta come un materiale che deve durare altri vent’anni.
Il fascione da volteggio non appoggia come una sella
Un fascione da volteggio ha due maniglie fisse, di solito anche delle staffe in corda, e appoggia su un pad spesso. Per venti minuti le mani tirano su quelle maniglie, dall’alto, di lato, nel momento dello slancio con tutto il peso del corpo. La pressione resta sempre nello stesso punto. Per questo nel cavallo da volteggio la zona del sottopancia è il punto che si conosce come il proprio viso.
- Appoggiare il pad liscio, nessuna piega, nessuna sabbia sotto.
- Prima di stringere, lisciare i peli della zona del sottopancia nel senso di crescita.
- Percorrere con la mano piatta zona del sottopancia e zona della sella: calore, bozzi, chiazze senza pelo.
- Dopo la seduta non limitarsi a slacciare, ma guardare ancora una volta.
- Peli bianchi in un punto sono un verbale vecchio e non un caso.
Sempre la stessa mano, sempre lo stesso circolo
Il cavallo va alla longia, al galoppo, su un circolo di circa tredici metri, in gara a mano sinistra. È lavoro su un solo lato, e tale resta, per quanto bene si longi. Il compenso non è quindi un extra, è parte del piano: l’altra mano, uscite in campagna, linee rette, barriere, giornate senza fascione.
Criniera, maniglie e la questione della lucentezza
La criniera sta esattamente dove vanno le mani. Una ciocca sotto la maniglia è uno strappo all’attaccatura, lo stesso a ogni slancio. Molti cavalli da volteggio portano per questo la criniera corta, intrecciata o tenuta con costanza su un lato. E tutto quello che rende scivoloso quel giorno resta nella cassetta: maniglie e zona del sottopancia vogliono presa, non seta.
La calma fa parte dell’attitudine
Musica, applausi, otto bambini al bordo del circolo: un cavallo da volteggio deve essere noioso, e deve esserlo con affidabilità. Questa calma non nasce in campo, nasce nel corridoio della scuderia. Dieci minuti di toelettatura nello stesso ordine, ogni giorno, sono allenamento esattamente per quel momento in cui qualcuno là sopra si alza e non deve succedere niente.
Un cavallo che si fa pulire con calma sta con calma anche sul circolo.
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